Perché la proprietà dovrebbe usare le azioni di Home Staging per promuovere il loro immobile nel web destinato agli affitti brevi.

Questo è un esempio di come con l’Home Staging si può migliorare e aumentare la percezione prima visiva e poi oggettiva di un appartamento destinato all’ affitto breve; non solo si aumenta la sua visibilità, ma anche il suo tasso di occupazione per effetto delle buone recensioni che si possono ottenere. E’ un caso significativo, perché nonostante l’appartamento sia collocato nel centro storico di Firenze (tra Piazza Santa Croce e Piazza della Signoria) pertanto usufruisce di una ottima rendita di “posizione” , faticava a essere locato anche per pochissimi giorni.

Le immagini del prima potrebbero essere estreme ma così si presentava l’immobile fino a pochi mesi fa.

Ponendosi di fronte alla problematica di una mancata rendita, anche per non volontà diretta del gestore, la proprietà fatta una breve ricerca nel web su i competitor, per area per caratteristiche e fascia di prezzo, è intervenuta con una importante azione di decluttering e di pulizia, riarredando in parte alcuni vani. Non solo, con un ulteriore forzo per la sua promozione, cioè per il marketing ha deciso di affidarsi alle azioni di valorizzazione di Onlyhomestaging per definire e concludere al meglio l’investimento (in funzione anche di un aumento della rendita) terminato con uno shooting fotografico professionale (lorenzovecchia.com) e con un testo annuncio mirato descrittivo ed emozionale.
Onlyhomestaging, si è spesso ritrovata a visitare e analizzare situazioni simili a questa, in particolare per agenzie specializzate nella gestione degli affitti brevi: bellissima città, belle location, ottimi appartamenti ma ….. troppi arredi, troppi oggetti personali e intoccabili, troppo tessile che ha perso la sua freschezza, poca percezione della contemporaneità che deve andare di pari passo con la storia di un luogo.

La soluzione? Una univoca risposta: i proprietari devo abbracciare l’idea che anche una casa destinata all’ affitto e in particolare quello breve e turistico deve essere più che mai considerata come un “prodotto”, da depersonalizzare, che compete con un preciso mercato di riferimento dinamico e complesso e sempre più esigente, che richiede ambienti meno complicati ma accoglienti e ben strutturati anche per breve soggiorno.
Questo è il risultato.